Le principali differenze
tra il sale marino raffinato e il sale marino integrale
sono che:
Il sale raffinato è quasi al 97,5% puro cloruro
di sodio. Il rimanente 2,5% è composto
di sostanze chimiche: sbiancanti,antiagglomeranti
e stabilizzanti,lo iodio nel caso di prodotti contenenti
iodio. Viene depurato di moltissimi minerali come calcio,magnesio,potassio,ferro
ecc..ecc.. Queste “impurità” vengono
vendute all'industria chimica ottenendo un guadagno
superiore a quella dello stesso sale.
Il sale marino integrale contiene 70 delle 84
sostanze che sono presenti nell'acqua di mare Secondo
il Laboratorio d'Analisi Chimiche di Nantes (Francia).
Rispetto al sale raffinato il sale marino integrale
è un prodotto più completo.
Il sale marino contiene oltre al sodio, preziosi minerali
e oligoelementi.
Inoltre nel sale marino si trovano "impurità"
minerali come solfati, calcio, magnesio, potassio, ferro
e minerali traccia come stronzio, manganese, iodio,
zinco, fluoruri, argento, boro, silicio, rame a altri
ancora), molto preziose per la salute. Queste, lavorano
in sinergia tra loro e con altri minerali e vitamine
presenti nel nostro corpo. Per l'utilizzo dello
iodio (tiroide) abbiamo bisogno del rame per esempio,
mentre il magnesio, il manganese e il potassio aiutano
il silicio (ossa, connettivo). Qualcuno afferma che
questi elementi, soprattutto quelli traccia, siano più
importanti delle stesse vitamine nella prevenzione delle
malattie. Queste "impurità" con la
raffinazione vengono sottratte e vendute separatamente
all'industria chimica. In fondo pare che il guadagno
ottenuto dalla vendita delle "impurità"
sia superiore a quello dello stesso sale.
C'è da fare attenzione, però perché
non tutto il sale in commercio con la dicitura
"marino" è davvero integrale.
Il più delle volte, si tratta di sale di mare
raffinato. Il vero sale marino integrale
viene raccolto a mano, asciugato al sole e al vento,
ed ha un colore leggermente grigio e a volte rosato,
ma mai bianco! Può avere diversa granulazione.
Viene percepita una certa umidità mettendo le
dita sotto la superficie. Contiene decine d'impurità
che bilanciano l'effetto del solo cloruro di sodio e
costituiscono fino al 16% del peso del sale. Il tipico
colore grigiastro deve mantenersi anche quando lo maciniamo
finemente. Conservandolo in un barattolo ben chiuso
e non facendolo asciugare, si avrà la disattivazione
del suo prezioso contenuto di iodio organico.
Inoltre è bene ricordare che il cosiddetto "sale
iodato" non ha nulla a che fare con il sale marino
integrale. E' semplicemente sale raffinato a cui
è stato aggiunto dello iodio. Io preferisco gli
alimenti nella loro interezza e poco o nulla manipolati
dall'uomo.
L'Italia produce ottimi sali marini integrali,
ma difficilmente li trovate nella grande distribuzione.
Importiamo sale grezzo anche dall'estero, soprattutto
dalla Francia. Il mare di provenienza può condizionare
la composizione di minerali.
Il sale marino grezzo si colloca perfettamente in una
dieta naturale, nel senso di consumare alimenti il più
vicino possibile a come Madre Natura li ha creati. Come
ho detto, l'apporto di sodio (Na) sarà
bilanciato dagli altri minerali, cosa che non succede
utilizzando il sale raffinato. l'importante è
non esagerare comunque, un po' di sale per insaporire
le pietanze fa quindi bene.Il regolare consumo di ortaggi
e di frutta ma anche di alcune carni e pesci garantirà
il potassio (K) necessario per ottenere un buon rapporto
K:Na che dovrebbe essere superiore a 5:1.
Se oggi l'uomo moderno assume troppo sale (circa 10-15
g al giorno), non è a causa di quello che aggiunge
alle insalate, sulla carne o nelle minestre, ma quello
che assume in modo occulto dai cibi preparati dall'industria
alimentare (cibi pronti per essere cotti, ecc)che è
sempre sale raffinato e quindi "sbilanciato".
Questo porta ad un consumo di sodio che può essere
il doppio del potassio. |